Agenzia di stampa democraticicristiani

FINALMENTE IL CENTRO?


Credo che stiano maturando i tempi per una seria riflessione su di un orientamento politico verso il centro.

Dimostrare infatti che il bipolarismo che da dieci anni si sta portando avanti abbia portato benefici è una cosa obiettivamente difficilissima. In Italia il bipolarismo si è unicamente realizzato con centri di potere nei quali pochi comandano su tutto. Così i progetti di partito unico, portati avanti caparbiamente sia a destra che a sinistra, mirano a soffocare il pluralismo dei partiti, anima dell'autentica democrazia, con l'unico fine di evitare di vedere il proprio potere sfilacciarsi e perdere di sostanza.

In Italia, all'indomani della seconda guerra mondiale, furono i partiti di carattere popolare - DC, PCI, PSI- che riuscirono con profonda volontà di concordia, superando steccati ideologici, di trovare un punto di incontro sul quale progettare e realizzare la nuova costituzione " libera e forte" nella quale alla Dottrina Sociale della Chiesa, grande ispiratrice, si affiancavano valide riflessioni laiche di libertà. Fu un grande irripetibile avvenimento storico che aprì l'Italia alla democrazia. Quei partiti avevano dentro di loro la vicinanza dei ceti popolari ai quali essi facevano riferimento in un continuo verificare posizioni, progetti. I partiti erano, pur fra differenze ideologiche e comportamenti, il riflesso della volontà popolare. Il bipolarismo che è attualmente sotto gli occhi di tutti tende ad inaridire il rapporto vivificante fra popolo e partito concentrandosi unicamente sulla gestione di potere. E questo agire freddo, distaccato, avulso dalla realtà, scopre la sua aridità in programmi economici e di politica estera incerti, inconsistenti e decisamente non all'altezza di quelli che i tempi richiedono. Un fallimento completo,quindi, che sta portando l'Italia a livello di paesi più arretrati in Europa e nel mondo.

E per uscire da questa situazione c'è solo una strada: quella del centro.

Attualmente le espressioni centro destra e centro sinistra sono semplici ideologismi: un tempo c'era "estrema destra" e "destra" da una parte e dall'altra "estrema sinistra" e "sinistra"; adesso solo "centro sinistra" e "centro destra", espressioni che non rispondono ad una precisa ideologia ma rispondono unicamente ad un tentativo da parte delle opposte forze politiche di occupare quello spazio, il centro, lasciato libero per speculazioni di parte. Inoltre, in queste concentrazioni esistono realtà di serie inquietudini e di dissensi storci che si manifestano, ad esempio, nell'ambito della sinistra, con le posizioni della Margherita ed in quello di destra con quelle di Casini.

In Italia esistono di fatto quattro partiti che si ispirano al centro e quindi, in un certo incontestabile modo, alla Democrazia Cristiana: l'UDC, l'Udeur, il 30% della Margherita ed il 40% di Forza Italia e se si riuscisse a trovare un punto di azione politica comune di queste realtà politiche, si costituirebbe una forza centrale che sarebbe di equilibrio fra destra e sinistra.

Noi riteniamo che sia giunto ora il tempo per lavorare con impegno perché si concretizzi politicamente quello che ideologicamente esiste già nell'aria e che risponde pienamente al desiderio di contribuire a tirar fuori il nostro Paese da un equivoco bipolarismo che ci ha solo portato affanni e complicazioni. La materia sulla quale lavorare c'è, senza dubbio. Occorre solo una cosa: il coraggio. Il coraggio di andare avanti decisi, consapevoli di essere nel giusto, rinunciando a personalismi e speculazioni di parte.

Carlo Alberto Ciocci
Agenzia di stampa democraticicristiani
N. 1-2 2007



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