Agenzia di stampa democraticicristiani

MA QUANTI SIAMO ...


Assistiamo ad un proliferare di Partiti, Associazioni, Circoli che affermano di ispirarsi all'esperienza della Democrazia Cristiana e di fronte alla loro quantità si rimane alquanto perplessi. L'altro giorno, a riguardo, ho voluto fare una ricerca e sono arrivato a contare diciotto associazioni che intendono, oggi, ricostruire e comunque rappresentare la Democrazia Cristiana: e questa mia ricerca non è stata certo approfondita.

Alcune sigle: “Cristiani per l'Europa” (Puglia), Cristiani popolari per l'Europa”, “Democrazia Cattolica (Marche), “Nuova Democrazia Cristiana”, “Democrazia Cristiana per le autonomie”, “Civiltà Cristiana”, “Democrazia Cristiana Karol Wojtila” (Piemonte) e l'elenco potrebbe continuare.

Viene quindi spontaneo domandarsi: ma se in tanti credono nella Democrazia Cristiana e si sentono in diritto di costituire associazioni con l'intento di proseguire quel cammino che sembra essersi interrotto oltre dieci anni fa, noi dell' Associazione Nazionale dei Democratici Cristiani, non siamo forse nel giusto?

Noi non vogliamo essere un Partito politico, ma vogliamo più semplicemente conservare la memoria storica di un Partito che per oltre quaranta anni è stato il punto di riferimento di quei cittadini che in Essa trovavano la difesa dei valori fondamentali di fede, di libertà, di giustizia nei quali credevano, e senza per questo dimenticare la propria ispirazione popolare, scivolare in trasformismi di sorta. Ora noi vorremmo invitare tutte queste realtà, così egoisticamente frammentate, a trovare un punto di impegno comune per realizzare in prospettiva un Centro democratico che si ispiri proprio a quei valori che hanno per tanti anni guidato l'azione dei democratici cristiani.

Non è problema di sinistra o di destra. Noi democratici cristiani per tanti anni siamo stati uniti. Si, al nostro interno, come avviene in un grande partito popolare, coesistevano correnti politiche di tendenze a volte anche contrapposte, ma l'impegno era sempre comune; e questo impegno lo si riscontrava nelle scelte finali, costantemente ispirate ai valori della dottrina sociale cristiana, nella ferma convinzione di contribuire a realizzare un mondo migliore nel quale fosse la persona umana a rappresentare il fine dell'impegno politico.

E' nostra intenzione aprire un dibattito su questo argomento. Torneremo a parlarne anche su queste pagine fin dal prossimo numero.

Carlo Alberto Ciocci
Agenzia di stampa democraticicristiani
N. 1-2 2006



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